Campania: il Ministero della Salute approva l’uscita dal piano di rientro sanitario. Dopo 19 anni termina il commissariamento: via a nuove assunzioni e investimenti.
La Campania volta ufficialmente pagina: il Ministero della Salute ha decretato lo stop al piano di rientro dal debito sanitario, una condizione che vincolava la gestione della salute regionale da quasi due decenni. La decisione è giunta al termine di un vertice tecnico con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), durante il quale sono stati promossi a pieni voti i progressi compiuti dall’amministrazione locale. Il superamento di questa fase critica segna il ritorno alla gestione ordinaria, restituendo all’ente pieni poteri di programmazione e spesa.
I numeri della svolta: screening e Livelli Essenziali di Assistenza
Il via libera del dicastero di Lungotevere Ripa non è stato un atto formale, ma il riconoscimento di traguardi concreti raggiunti sul territorio. Secondo quanto riportato dall’ANSA, la Campania ha dimostrato di aver consolidato l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) per l’annualità 2024, confermando un trend positivo già accennato in precedenza. Tra i fattori determinanti che hanno convinto i tecnici ministeriali figurano:
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Il potenziamento significativo dei programmi di screening oncologico.
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L’incremento dei posti letto nelle Residenze Sanitarie Assistite (Rsa).
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Il raggiungimento della sufficienza nelle tre macro-aree monitorate dal Nuovo Sistema di Garanzia.

