Inaugurato a Napoli il “Mario Talarico Museum – The Lord of the Umbrellas”

Inaugurato a Napoli il “Mario Talarico Museum – The Lord of the Umbrellas”

Nella bottega ultracentenaria di via Toledo nasce “Mario Talarico Museum – The Lord of the Umbrellas” uno spazio espositivo permanente dedicato alla storia dell’ombrello artigianale napoletano.

Cosa unisce Re Carlo III, Totò, Eduardo De Filippo, il mondo di Mary Poppins e Russell Crowe? Gli ombrelli della bottega Mario Talarico, realtà ultracentenaria dell’artigianato napoletano attiva dal 1860. Una storia familiare e professionale che da oggi diventa anche museo, con l’inaugurazione del “Mario Talarico Museum – The Lord of the Umbrellas”, spazio espositivo permanente nato al primo piano dello storico negozio-laboratorio di via Toledo 329.

Il museo, visitabile dal lunedì al sabato con ingresso libero, è dedicato alla storia dell’ombrello napoletano e alla tradizione di una famiglia che da cinque generazioni tramanda un mestiere diventato simbolo dell’artigianato cittadino. Il progetto è stato coltivato per quasi vent’anni da Mario Talarico Jr. e da sua moglie Svetlana, prende forma in un percorso di circa settanta metri quadrati e attraversa tre secoli attraverso ombrelli, bastoni, parasole, ventagli, cimeli e oggetti di scena.

“È un sogno che si avvera”, afferma Mario Talarico. “Qui troviamo praticamente di tutto: dall’Ottocento a oggi, è la storia della nostra famiglia. Ci sono vetrine con pezzi della prima, seconda, terza, quarta e quinta generazione. E poi cimeli legati a Totò, Eduardo De Filippo, Scarpetta, Re Carlo III, la Real Casa di Borbone. Non mancano i grandi numeri 10 del calcio, una mia grande passione con gli ombrelli che sono stati realizzati per Diego Maradona e Roberto Baggio”.

 

Il percorso espositivo è concepito come un appartamento d’epoca napoletano. Non una semplice raccolta di oggetti, ma un luogo costruito per restituire un’atmosfera, quella delle case di un tempo, dell’accoglienza e della cura dei rapporti. “La nostra idea è quella di salire e sentirsi accolti in un appartamento antico napoletano”, spiega Mario Talarico. “All’epoca c’era un’altra grazia, una forma di cortesia che oggi non esiste più e che voglio far rivivere attraverso questo museo”.

Dalla bottega di via Toledo sono passati ombrelli destinati a Re Carlo III, e attori come Dick Van Dyke (lo storico Bert di Mary Poppins), Russell Crowe, Tim Roth e Christian Bale. Un percorso che ha portato nel mondo un mestiere napoletano, mantenendo intatta la lavorazione artigianale con legni interi, sete di San Leucio e manici in materiali naturali.

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