Papa Leone XIV arriva con tre quarti d’ora di anticipo, bacia l’ampolla del sangue del Santo Patrono e descrive Napoli come «una città dai mille colori, abitata da bellezza e segnata da sofferenze». Toccante l’incontro con la madre del piccolo Domenico Caliendo.
Con circa tre quarti d’ora di anticipo rispetto al programma ufficiale, Papa Leone XIV è atterrato in elicottero alla Rotonda Diaz, accolto dall’entusiasmo dei fedeli che affollavano il Lungomare di Napoli. Da lì il primo bagno di folla a bordo della papamobile, prima di dirigersi verso il cuore antico della città.
L’omaggio a San Gennaro: «È tanto importante»
Nella Cattedrale di Napoli si è svolto l’incontro riservato alla diocesi e al clero locale, con circa 2.500 persone presenti. Sebbene il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro non si sia ripetuto — era già avvenuto sabato scorso — la teca con l’ampolla è stata mostrata al Pontefice, che non ha nascosto la propria emozione. «Voglio fare un omaggio a San Gennaro, è tanto importante», ha detto Leone XIV a braccio, prima di sollevare l’ampolla e baciarla sull’altare. Un gesto spontaneo e profondo, accolto con commozione dalla platea di fedeli e sacerdoti presenti in Cattedrale.
Via Duomo gremita, qualche protesta tra i residenti
L’attesa del Papa ha riempito Via Duomo e le strade adiacenti di migliaia di persone: turisti, giovani e famiglie, molti con i cappellini gialli distribuiti dall’organizzazione, si sono accalcati per seguire il passaggio della papamobile lungo il percorso tra il Rettifilo e piazza Bovio. Imponente il dispositivo di sicurezza lungo tutto il tragitto, anche se non sono mancate le proteste di alcuni residenti in difficoltà nel superare i varchi per rientrare nelle proprie abitazioni.
«Una città dai mille colori, abitata da bellezza e sofferenze»
Nel discorso pronunciato al Duomo, Papa Leone XIV ha tracciato un ritratto intenso e onesto di Napoli. «Napoli è una città in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano alla modernità e alle innovazioni — ha detto il Pontefice —. Una città abitata da molta bellezza e nel contempo segnata da tante sofferenze e perfino insanguinata dalla violenza». Ha poi richiamato le parole pronunciate da Papa Francesco durante la sua visita del 2015: «La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste». E ha aggiunto: «Oggi sono qui anche per farmi contagiare da questa gioia», ringraziando la città per l’accoglienza ricevuta.
L’incontro con la madre del piccolo Domenico Caliendo
Tra i momenti più toccanti della giornata, il breve incontro al termine del baciamano in Cattedrale. Il Pontefice ha accolto Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, il bambino scomparso lo scorso febbraio dopo un trapianto di cuore fallito. Accompagnata dall’arcivescovo Domenico Battaglia, la donna ha consegnato al Papa un libro dedicato alla memoria del figlio, mentre la sorella del bambino gli ha donato una fotografia. Un momento di dolore condiviso, di umanità silenziosa, che ha commosso quanti erano presenti.
Piazza del Plebiscito: 30mila fedeli e la bandiera della pace
Nel pomeriggio il Papa ha raggiunto Piazza del Plebiscito, dove lo attendevano circa 30mila fedeli. La piazza, colorata dai cappellini bianchi e gialli distribuiti per l’occasione, ha accolto il Pontefice con un lungo applauso mentre sui maxischermi scorrevano le immagini dell’arrivo al Duomo. Tra la folla anche una grande bandiera della pace, portata dalla comunità di vita cristiana «Immacolata al Gesù Nuovo»: un segno discreto ma potente, in perfetta armonia con il messaggio di speranza portato da Leone XIV in questa giornata campana.

